I BUONI

GERVINHO – Il gol del Bentegodi, a nostro avviso il più bello della giornata, è quello della svolta. Avvicina la Roma alla capolista Juventus e incorona questo ivoriano dalla corsa dinoccolata, i capelli rasta e il nome brasileiro: la storia dell’Ottavo Re di Roma (da Falcao a Totti…) è stra-abusata, diciamo però che i gol e i dribbling di Gervinho stanno incidendo tantissimo nella positiva stagione giallorossa.
AQUILANI – Fa tripletta contro il Genoa (cui ha rifilato 5 dei suoi 23 gol in A) e conferma di essere tornato ai livelli di sei anni fa. Quando seppe guadagnarsi un posto nella Nazionale di Donadoni impegnata a Euro 2008 mettendosi in mostra come uno dei centrocampisti più promettenti e completi del calcio italiano.
SEEDORF – Premesso che la ripresa della sfida di Coppa Italia Milan-Udinese è stato forse il punto più basso (a livello di qualità) del Milan berlusconiano, bisogna ammettere che mister Clarence sembra baciato dalla buona sorte: in campionato fa 6 su 6, all’esordio piega il Verona grazie a una follia di Gonzalez che al 90esimo commette un assurdo fallo da rigore, a Cagliari ribalta il risultato negli ultimi minuti. Se son rose (anzi: tulipani) fioriranno…
MASSA – L’imperiese è uno dei migliori fischietti del nostro campionato. E lo dimostra nella sfida dell’Olimpico dove non sbaglia praticamente nulla. A cominciare da quel contatto Buffon-Klose che costa alla Juve il giusto rigore e la sacrosanta espulsione del capitano bianconero.

I CATTIVI

BUFFON – Forse distratto e infastidito dal gossip settimanale su un possibile divorzio da Alena Seredova, il SuperGigi dell’Olimpico è in versione da dimenticare. Gioca male con i piedi e sceglie peggio il tempo dell’uscita su Klose che gli costa rigore e rosso. E gli farà saltare la sfida contro l’Inter.
AMELIA – Un altro portiere mundialista non propriamente sugli scudi. Soprattutto con i piedi. Un primo errore in disimpegno rischia di regalare subito il gol al Cagliari, poi ci riprova e questa volta da un suo destro tagliato (e controvento) sconclusionato e presuntuoso arriva il gol di Sau.
INTER – Un votaccio per tutti: giocatori, allenatore, dirigenti vecchi e nuovi. L’Inter è ancora a zero vittorie in questo 2014 horribilis. E la casella dei gol segnati si fa sempre più imbarazzante: la miseria di una rete in 4 partite tra campionato e Coppa Italia. E contro il Catania, nonostante la presenza contemporanea in campo di Milito e Palacio, le migliori occasioni sono state degli ospiti.
TAGLIAVENTO – Il rigore concesso al Torino per l’uscita di Consigli su Cerci è da prova tv. Nel senso che più lo guardi e più hai la prova che a volte il “figaro” di Terni vive su un’altra dimensione. La decisione infatti è davvero assurda. Poteva essere fallo a favore dell’Atalanta (è Cerci infatti che al limite travolge Consigli e non viceversa) o un contatto fortuito e non punibile figlio di una dinamica di gioco. Nel dubbio ha scelto la terza via. Quella più sbagliata. Risarcendo così in parte un Toro che nel girone d’andata era stato tartassato non male dagli arbitri.

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