DESTRO NON FA RIMPIANGERE TOTTI

I BUONI

DESTRO – Non fa rimpiangere Totti, apre e chiude la sfida contro la Samp con un colpo di testa piazzato e con un guizzo in area da centravanti vero. Se davvero tutti i guai dei mesi scorsi sono archiviati, il calcio italiano e la Nazionale ritrovano una grandissima punta in chiave Brasil 2014.
MARAN – Lezione di calcio alla Lazio, tre punti e una salvezza che non appare più come una chimera. Già dall’autorevole pareggio di San Siro contro l’Inter si era capito che il Catania versione Maran-2 (dopo l’esonero di De Canio) ha da giocarsi molte chances per rimanere in Serie A.
ICARDI – Al netto della sua (netta) posizione di offside, la zampata del 2-1 a Firenze che regala all’Inter una vittoria fuori casa dopo più di tre mesi è gol da vero “puntero”. E archivia finalmente mesi e mesi di sexy-tweet di cui francamente non ne potevamo proprio più…
EMERSON – Venerdì sera il missile all’incrocio di SuperMario Balotelli contro il Bologna aveva strappato applausi e rubato la scena. Beh, il mancino di Emerson a Cagliari è stato, se possibile, ancor più bello. Incredibile davvero la storia di questo 33enne centrocampista brasiliano alla sua prima stagione in A, sconosciuto al suo Paese e che fino a tre anni fa giocava nel Lumezzane, in Lega Pro.

I CATTIVI

PERIN & SCUFFET – I due più promettenti portieri del nostro calcio non consegnano alla storia errori particolari. Ma sicuramente sono i più arrabbiati tra i protagonisti di Genoa-Udinese 3-3. Tre gol sul groppone a testa per una domenica che non è l’ideale per chi gioca in porta…
HONDA – Da quando è arrivato al Milan, mai una magia, mai un tocco di quelli che pure lo caratterizzavano nei suoi trascorsi nel Cska Mosca e nella nazionale del Giappone. Anche contro il Bologna il nippo è parso un ectoplasma.
KLOSE – Clamoroso al Cibali: il vecchio guerriero tedesco non la vede mai. Gli anni passano anche per Miroslav, che ne ha 35 e ultimamente li dimostra tutti.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *