I BUONI

TEVEZ – D’accordo, la linea difensiva granata gli ha lasciato troppa libertà nell’occasione, ma il gol che decide il derby (al netto delle topiche arbitrali) è da incorniciare. L’ennesima perla dell’attaccante argentino che meriterebbe il suo terzo Mondiale consecutivo ma che certamente si perderà per volere del ct Sabella e del presidente della Federcalcio argentina Grondona.
RADU – Nella serata della feroce contestazione a Lotito (perfettamente condivisibile se veicolata in termini civili e non violenti), la perla nel deserto dell’orribile primo tempo di Lazio-Sassuolo è il magico sinistro del romeno. Non nuovo peraltro a prodezze del genere.
GARCIA – Con il gol di Nainggolan salgono a 14 i marcatori giallorossi. Insomma, la Roma targata Garcia non avrà il supercannoniere in grado di arrivare a quota 20 reti ma la cooperativa del gol funziona alla perfezione e il dato accresce i meriti dell’allenatore francese. Quando si dice il collettivo.
TAARABT – Confesso: la notizia del suo arrivo l’avevo archiviata alla voce “acquisto folkloristico”, l’ennesimo di un calcio italiano ormai periferico in Europa. Invece il marocchino ha grandi numeri. Certo, il gol di Marassi è stato facile facile (mentre quello del debutto al San Paolo era stato una prodezza). Ma da quando è arrivato in rossonero, Adil ha trasmesso una scossa adrenalinica all’attacco del Milan (che non è solo Balotelli&Kakà).

I CATTIVI
MILITO – Il Principe del Triplete sembra proprio arrivato al capolinea. Classe ’79, classe cristallina, serietà esemplare in campo e fuori, l’istinto del killer: Un grandissimo del calcio, insomma, Diego Milito. Che non a caso ha già deciso che a giugno lascerà l’Inter e l’Italia. Con grande dignità e (per le prove attuali) con il rimpianto per il Campione che fu.

DOVERI & TOMMASI – Arbitro titolare e arbitro d’area ignorano il netto fallo di Pazzini sul portiere doriano Da Costa e convalidano il (palesemente irregolare) gol del raddoppio milanista di Rami. Una volta si diceva: arbitro, occhiali!
RIZZOLI & CALVARESE – Rizzoli ha sulla coscienza la mancata espulsione di Vidal (meritevole del secondo giallo in almeno tre occasioni) e (in parte) il mancato e sacrosanto rigore pro Toro per sgambetto di Pirlo su El Kaddouri. Ma l’arbitro addizionale (de che?) Calvarese nell’occasione ha le sue belle responsabilità. Una volta si diceva: arbitro, occhiali! (parte-2).

DA COSTA – Ok, nel gol del raddoppio milanista non ha colpe (quelle sono tutte – vedi sopra – degli arbitri). Ma in occasione della rete apripartita di Taarabt commette un errore madornale che spiana la strada alla vittoria rossonera.

 

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