MaraTevez? Non scherziamo!

000_DV1904971Ok, il calcio si presta a tanti giochi giornalistici. C’era una volta il numero uno dei numeri 10 (ma non solo) e c’è oggi il miglior numero 10 dell’attuale calcio italiano così zoppicamente in Europa e nel Mondo.
Sono tutti e due argentini, sono tutti e due targati Boca Juniors, sono tutti e due – in modo diverso – campioni “dannati”. E per fortuna, in epoche diverse, hanno entrambi deliziato il pubblico italiano. Segnando tutti e due dei gol pazzeschi, da applausi.
Per questo ci sta, come forzatura giornalistica, il nomino-giochino di MaraTevez.


Che però non può andar oltre al mero significato ludico. Quello, appunto, di un gioco. Perché signori – e il filmato lo trovate ancora su youtube – quel gol maradoniano contro l’Inghilterra al sole dell’Azteca è – e non potrebbe esser diversamente – tutta un’altra cosa. E’ e rimane il gol più bello nella storia del calcio, segnato dal miglior giocatore nella storia del calcio (Messi, prova a vincere un Mondiale con Cuciuffo, Giusti e Brown al tuo fianco. E prova a vincere per la prima volta lo scudetto a Napoli. Poi ne riparliamo…). Segnato peraltro dopo il più truffaldino dei gol, con quella mano antisportiva “lavata” qualche minuto più tardi da quella straordinaria serpentina.
Ecco, il gol di Tevez è una magia, una prodezza da applausi. Ma rimane nell’ambito delle imprese “possibili”. Quello di Diego agli inglesi è la fotografia del Gol con la maiuscola, il gol bello e impossibile. Segnato peraltro ai rivali di sempre e non a un Parma in disarmo…

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