Pradè lo scopri-Kalinic e le bufale Hernanes & Romagnoli

PREMIO TALENT SCOUT – Alzi la mano chi – in estate – pensava che l’acquisto di Nikola Kalinic (costato 5,5 milioni di euro versati nelle casse del Dnipro) potesse fare grande la Fiorentina. E allora applausi sinceri a Daniele Pradè, che ha avuto l’intuzione (geniale) di ricorrere al croato per dare sostanza all’attacco viola, affiancando Kalinic a Pepito Rossi e a Babacar. Il tanto celebrato connazionale Mario Mandzukic, per dire, ha due anni in più della punta viola che ha fatto nera l’Inter ed è costato, tra cartellino e ingaggio, quattro volte tanto. Rendendo, finora, molto ma molto meno…

PREMIO BUFALA – La penosa prestazione di Hernanes in quel del San Paolo ha fatto tornare d’attualità un po’ di quesiti che circolano da anni sul conto del brasiliano. Ma cos’è veramente Hernanes? Da trequartista non ha mai convinto, da regista davanti alla difesa men che meno (e la prova di sabato scorso è lì a ricordarcelo), da mezzala non è nè carne nè pesce. Insomma, Hernanes sembra incarnare la generazione dei brasiliani del futebol di oggi. Quella, tanto per intenderci, che ha subito l’umiliante 1-7 dai tedeschi appena una quindicina di mesi fa al Mundial.

PREMIO CHI LA DURA LA VINCE – Il granata Benassi ha cominciato questa stagione 2015-16 con due pesanti fardelli addosso. Da un suo errore scaturì la sconfitta nel derby d’andata dello scorso campionato e un altro suo errore ha in pratica decretato l’eliminazione del Toro in Europa League da parte dello Zenit nella scorsa primavera. Eppure il livornese scuola Inter non si è abbattuto: ha lavorato sodo e grazie ai consigli di Mastro Ventura è riuscito a mettersi alle spalle topiche che avrebbero intaccato le certezze di chiunque. E così ecco l’eurogol “alla Van Basten” che abbatte il Palermo e riporta i granata in zona Champions League.

PREMIO SALTA LA PANCHINA – Il Bologna di Delio Rossi è di gran lunga la squadra che ha espresso fin qui il peggior gioco delle 20 di Serie A. La sconfitta interna con l’Udinese è lì a certificarlo. Alle loro spalle i rossoblù hanno le matricole Carpi e Frosinone. Ma in realtà questo Bologna per il gioco che (non) esprime meriterebbe l’ultimo posto in classifica. Nonostante l’arrivo per esempio di Destro, la squadra stenta e non trova sbocchi in avanti. E la vittoria con il Frosinone sarebbe potuta benissimo essere un pareggio. Che vedrebbe oggi proprio il Bologna a chiudere la graduatoria.

PREMIO PRESUNZIONE – Chissà che l’oneroso investimento effettuato dal Milan per Romagnoli (fortissimamente voluto da quel Mihajlovic che lo aveva valorizzato alla Sampdoria) possa un domani rivelarsi azzeccato. Per ora – in assenza di prestazioni da urlo che giustifichino i 25 e passa milioni sborsati dai rossoneri – Romagnoli si è messo in luce per l’ingenuo rigore procurato a Firenze alla prima di campionato e per l’espulsione rimediata domenica all’ora di pranzo a Marassi. Hai voglia a smoviolare e analizzare la giustezza dei due gialli: Romagnoli si faccia un bel bagno di umiltà se davvero vuole onorare la numero 13 che è stata a lungo sulle spalle di Alessandro Nesta. Lui, sì, un fuori serie.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *