Le perle del ’93 e gli anatemi di Mancio e Milanello

PREMIO TUTTO MOLTO BELLO – L’azione del gol della Juve contro la Roma è da manuale del calcio. Tutto molto bello, avrebbe detto Bruno Pizzul in telecronaca. Assist al bacio di Pogba e conclusione chirurgica di Dybala. Funziona che è una meraviglia la premiata coppia Paul & Paulo. E così i gemelli del ’93 regalano la 11esima vittoria consecutiva ai bianconeri. Anzi, contando anche il 4-0 nel derby di Coppa e l’1-0 dell’Olimpico nei quarti contro la Lazio, la Juventus fa addirittura 13. E diventa così l’unica vera antagonista del Napoli nella lotta per lo scudetto 2016.

PREMIO MALEDIZIONE – Mal gliene incolse al Mancio quel sabato 9 gennaio ad Appiano Gentile. “A me gli 1-0 piacciono tantissimo, sarebbe perfetto se vincessimo le prossime 15 partite così”, disse nella consueta conferenza stampa prepartita. I nerazzurri avevano appena vinto 1-0 a Empoli. Dopo quelle parole, in campionato ecco lo 0-1 casalingo con il Sassuolo, quindi l’opaco 1-1 di Bergamo con zero tiri in porta per finire con l’1-1 di domenica contro il Carpi. Quando si dice “un bel tacer non fu mai scritto…”

PREMIO VENDETTA – Se, come da proverbio popolare, la vendetta è un piatto che si gusta freddo, Maurizio Sarri può stare tranquillo in vista della sfida di domenica prossima contro il “suo” Empoli e prepararsi alla grande abbuffata. Nel girone d’andata il Napoli aveva raccolto solo due punti sui nove a disposizione nelle prime tre giornate: sconfitta in casa del Sassuolo, pareggio al San Paolo con la Sampdoria e giustappunto al Castellani. Tutta un’altra musica nel ritorno: 3-1 al Sassuolo e 4-2 alla Samp. Giampaolo, insomma, è avvisato…

PREMIO MILANELLO DA BONIFICARE – Jesus Joaquin Fernandez Saez de la Torre, più semplicemente (per fortuna…) noto come Suso, è rimasto un anno esatto al Milan. Diciamocela tutta: sembrava un pippone. Piedino sinistro educato ma poca sostanza. Tanto che Inzaghi prima e Mihajlovic poi hanno utilizzato lo spagnolo ex Liverpool con il contagocce. Poi cambia aria, va al Genoa. In pochi giorni, apre la goleada contro il Palermo e provoca l’autogol di Coppola a Verona. Nel contempo, due ex rossoneri (uno fresco: Saponara; uno di antica data: Maccarone) danno spettacolo e trascinano l’Empoli (due volte) alla rimonta contro il Milan. Insomma, a Milanello tira brutta aria… visto che chi saluta la compagnia poi diventa protagonista. E spesso la fa pagare alla “casa madre”.

 

 

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