Berardi eurogol 2016, per Spalletti numeri da record

PREMIO POKERISSIMO – Cinque, numero magico della Roma spallettiana: 5-0 al Palermo e quinta vittoria consecutiva. Il caso Totti farà ancora parlare a lungo a Trigoria e dintorni. Ma, come dicono nella Capitale, le chiacchiere stanno a zero. Per Spalletti in 7 partite di campionato sono arrivati 16 punti, alla media di 2,28; per Rudi Garcia il bilancio era stato di 34 punti in 19 gare per una media di 1,79. Senza contare che nell’unica sfida di Champions, il fresco 0-2 casalingo contro il Real Madrid, la squadra di Mastro Luciano è uscita tra gli applausi dell’Olimpico mentre dopo lo 0-0 contro il Bate Borisov che qualificava la Roma agli ottavi di Champions la squadra di Garcia era uscita tra i fischi.

PREMIO PASTA DI CAPITANO – Abbiamo una speranza nel cuore: vedere Francesco Totti sbucare dal tunnel del Santiago Bernabeu con la fascia di capitano e la maglia numero 10 sulle spalle. Di qui all’8 marzoc’è tempo per sanare le ferite. Bravo comunque il Capitano a metterci la faccia all’Olimpico, a fare un tifo sincero per i suoi compagni e a emozionarsi un po’ di fronte ai cori del popolo giallorosso.

PREMIO CHAMPIONS SPEED – Se è avvincente il duello al vertice tra Juve e Napoli, la sfida allargata per l’ultimo posto Champions tra Fiorentina, Roma, Inter e (forse) Milan sta dando quel tocco in più al nostro campionato. E il menù della prossima giornata è di altissima qualità, con Juventus-Inter domenica 28 e Fiorentina-Napoli lunedì 29.

PREMIO EURO(2016)GOL – Vi ricordate gli eurogol della storica trasmissione Rai anni Settanta griffata Gianfranco De Laurentis e Giorgio Martino? Roba per over 40, diciamo… Ebbene, la fantastica esecuzione di Domenico Berardi contro l’Empoli sarebbe stata colonna portante della sigla. E a proposito di eurogol, si avvicina Euro2016. Ed è sperabile che Berardi si avvicini alla lista dei magnifici 23 di Antonio Conte. Perchè un talento così merita una vetrina importante anche in azzurro. Prima di spiccare il volo per lidi calcisticamente più importanti (con tutto il rispetto) del Sassuolo.

PREMIO ORGOGLIO E DIGNITA’ – Fantastico il gol di Berardi, da applausi anche quello firmato sabato dal veronese Ionita. Che certifica – se ancora ce ne fosse stato bisogno – che se davvero l’Hellas dovrà retrocedere lo farà tra gli applausi della sua gente e degli appassionati di calcio. E’ quasi commovente la squadra di Delneri, messa in campo sempre magistralmente e con la voglia di dimostrare che nelle prossime 12 giornate potrebbe davvero succedere di tutto…

PREMIO PIPPERO – Evocavamo prima Eurogol, adesso giochiamo in casa con Mai Dire Gol, storica trasmissione anni Novanta targata ItaliaUno. Una volta erano gli errori di Pancev e Raducioiu a fare sorridere e a regalare frizzi e lazzi targati Marco Santin, Giorgio Gherarducci e Carlo Taranto. Di sicuro il Pippero 2015-16 sarebbe andato d’ufficio a Edin Dzeko: raramente si è visto sbagliare un gol come quello che il bomber (?) bosniaco si è mangiato sullo 0-0 di Roma-Palermo… Poi, certo, si è rifatto con un gran bel gol ma l’errore rimane come una macchia indelebile.

 

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