Bonucci leader maximo e il portafortuna Rocchi

PREMIO LEADER MAXIMO – Leo Bonucci e quella volee nell’area piccola da attaccante vero che sblocca Juve-Inter e apre la strada a tre punti di platino per i bianconeri. Gol da 10 e lode per il difensore centrale juventino, perlappunto il decimo in Serie A. Tipo tosto, il 19 bianconero: ormai da tempo si è caricato sulle spalle la leadership della difesa ma non disdegna di apporre la sua firma su sfide importanti. Quella di domenica sera come quella, con botta dalla distanza, del 5 ottobre 2014, la sera di Juve-Roma 3-2 e della “suonata di violino” di Rudi Garcia. Anche quella volta l’arbitro era Rocchi, evidentemente un portafortuna. E a proposito di corsi e ricorsi, Bonucci in maglia Inter e con Mancini allenatore non ha giocato solo la partita del suo esordio in A (subentrando a risultato acquisito a Solari in Cagliari-Inter 2-2 del campionato 2005-06); nella stagione successiva mise insieme altre tre presenze in Coppa Italia contro Messina, Empoli e Sampdoria e anche in quelle occasioni la porta interista rimase inviolata. Evidentemente un predestinato…

PREMIO STECCA D’ORO – Lo sport italiano è ancora lontano anni luce dal professionalismo di quello Usa. Là, negli States, è impensabile – per obblighi contrattuali ma anche per così dire “morali” – che un allenatore non si presenti ai microfoni nel dopopartita. Che si vinca o che si perda. Ecco, dopo Juve-Inter forse Mancini ha perso, oltrechè la voce, anche un po’ la faccia…

PREMIO PIPPERI – L’errore di D’Ambrosio con quello sciagurato colpo di testa trasformatosi in assist per Bonucci è la topica difensiva della domenica. Un erroraccio da matita blu che fa il paio – in fase offensiva – con il gol clamoroso che Pazzini sul risultato di Udinese-Verona 1-0 si è mangiato al Friuli. Chissà, sull’1-1 poteva nascere una partita diversa e per l’Hellas pote- vano aprirsi prospettive di salvezza più concrete…

PREMIO SPOGLIARELLO – Primo gol a Marassi per Fabio Quagliarella nella sua nuova avventura blucerchiata. Gol festeggiato con uno spogliarello e successivo cartellino giallo. Finalmente, è il caso di dire, dopo quei dopo-gol con il freno a mano tirato che gli hanno in pratica fatto chiudere anzitempo la sua stagione al Torino.

PREMIO QUANTO 6 BELLA ROMA – Sesta vittoria consecutiva per la Roma targata Spalletti, 18 punti raccolti in tre trasferte e tre partite casalinghe. La rinascita di El Shaarawy, il rilancio di Salah, il buon inserimento di Perotti. Tanti meriti al tecnico di Certaldo. E la polemica Totti che resta sullo sfondo e non disturba più di tanto. Adesso, l’8 marzo, serve il miracolo di Champions. Che non vuol dire vincere 3-0 al Bernabeu ma far bella figura e, nel caso, uscire a testa alta dall’Europa che conta. Per rientrarvi il prossimo agosto nei Preliminari.

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