Pipita, record in vista e quel precedente del ’50…

PREMIO PIPITA: DICA 36 – Edison Cavani è agganciato (e sistemato): a quota 29 El Pipita raggiunge El Matador, nessun attaccante azzurro ha fatto meglio di loro in Serie A. Ma il record di Gonzalo Higuain – al di là della solita solfa che “l’importante è la squadra” e “ci mancano otto finali per dar corpo al nostro sogno” – è soggetto a migliorie. E il numero 9 argentino ha nel mirino – nelle prossime e ultime 8 giornate – non solo i 33 gol del connazionale Antonio Valentin Angelillo (Inter 1958-59, torneo a 18 squadre) ma il primato assoluto di 35 reti nel 1949-50 stabilito dal centravanti svedese Gunnar Nordahl: il numero 9 del Milan firmò i suoi 35 gol in un campionato vinto però… dalla Juventus. Una curiosa analogia con l’attualità che dice: Juventus a più 3. Anche se in ballo ci sono ancora 24 punti.

PREMIO SARACINESCA – Scontato e quasi banale assegnarlo a Gigi Buffon. Il suo numero magico non è più l’1 ma il 973, come i minuti della sua imbattibilità. Difficile che – nonostante le bizzarrie del calcio moderno – possa un giorno indossarlo (la tripla cifra non è ancora prevista…). Di sicuro SuperGigi diventa un Mito a vent’anni, quattro mesi e un giorno dal suo esordio: quel 19 novembre ’95 si oppose alle conclusioni di Savicevic, Roby Baggio e compagni. Questo 20 marzo 2016 è capitolato solo su rigore ma è entrato nella storia.

PREMIO CAPOLINEA – Bilancio rossonero a 8 giornate dalla fine: 49 punti in 29 giornate, -11 dal terzo posto Champions che era l’obiettivo (proclamato ai quattro venti) di stagione. A questo punto il Milan è a +8 rispetto al campionato scorso targato Inzaghi e addirittura a +13 rispetto al 2013-14 del duo Allegri-Seedorf. L’impressione comunque, anzi ormai è una certezza, è che Mihajlovic non allenerà il Milan nel 2016-17. Anche in caso di vittoria il 21 maggio della Coppa Italia. Legittimo, per carità. Basta capire che nella rosa di questo Milan ci sono pochi giocatori all’altezza delle ambizioni Champions.

PREMIO MAGARA – Ci manca, e tanto, Carletto Mazzone. Che lo scorso 19 marzo, festa del papà, ha compiuto 79 anni. Er Magara non allena in A da dieci anni: ultima panchina (alzi la mano chi se lo ricordava…) quella del Livorno, ultima partita il 14 maggio 2006 (Siena-Livorno 0-0). Ebbene, per il suo essere “uomo da campo” (tuta da ginnastica anzichè elegante completo giacca & cravatta), per saper trasmettere tanta grinta ai suoi, per predicare un calcio “pane e salame” ma di sicuro efficace, ebbene, chi secondo noi più si avvicina al sor Carletto è Fabrizio Castori. Peraltro marchigiano doc, quanto Mazzone (comunque, romano di nascita) lo era di adozione.

PREMIO ASSISTONZO – C’era una volta il gollonzo “made in Gialappa”. Magari suona peggio, ma proponiamo per “l’assistonzo 2016” il passaggio (?!) gol di Edin Dzeko a Radja Nainggolan in occasione dell’1-1 tra Roma e Inter. Difficile, sinceramente, fare di meglio (o di peggio?).

 

 

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