Cholito meglio di papà Cholo

PREMIO COCCO DI PAPA’ – Nel segno della famiglia Simeone. Il babbo Diego Pablo ci aveva impiegato 141 minuti a segnare il primo gol in Serie A: seconda di campionato, dopo i 90′ di Bologna-Pisa 0-1, ecco (al minuto 51′) la rete del momentaneo 2-0 in Pisa-Lecce 4-0. Era il 16 settembre 1990. Poco più di ventisei anni dopo Giovanni Paolo – dopo i 78′ giocati in precedenza con la maglia rossoblù – timbra al minuto 47 di Genoa-Pescara la sua prima rete nel campionato italiano. Il Cholito insomma (a segno dopo 125′) meglio del Cholo. Anche se in realtà il babbo non era un attaccante e più che pensare alla porta altrui aveva la missione di sradicare palloni in mezzo al campo.

PREMIO SCELTA CERVELLOTICA – Sia chiaro: il Palermo – che contro la Juve ha giocato una dignitosissima partita – sabato sera non ha perso per questo. Ma la scelta di De Zerbi (un ottimo allenatore) che tiene fuori per 70 e passa minuti l’attaccante macedone Nestorovski reduce da due gol nelle ultime due partite risulta davvero poco comprensibile.

PREMIO CROCE ROSSA – Un week end che lascia invariata la situazione nelle zone alte della classifica (Juve in testa, Napoli lì ad inseguire) ma che ci lascia anche la pesante eredità di almeno tre gravi infortuni: gli juventini Rugani e Asamoah staranno fuori un paio di mesi per i loro problemi al ginocchio destro figli della sfida della Favorita. Ricaduta muscolare per Lucas Biglia e anche nel caso del capitano della Lazio l’assenza dai campi da gioco sarà intorno ai due mesi. Meno gravi, ma di sicuro con incidenza sull’1-1 di San Siro gli acciacchi che hanno fermato Joao Mario e Murillo alla vigilia di Inter-Bologna. Insomma, una giornata da dimenticare per l’infermeria…

PREMIO ZERO GOL MA TANTI APPLAUSI – Il gol per un attaccante è tutto. O quasi. Eppure c’è un attaccante, l’argentino Lucas Boyè del Torino, che è ancora a secco ma che si sta guadagnando voti altissimi in pagella e grande considerazione da parte degli addetti ai lavori. Classe ’96, cresciuto nelle giovanili del River Plate e poi maturato nel Newell’s Old Boys, Boyè ha tante qualità: bravo tecnicamente, forte fisicamente, ha grande personalità e un roseo avvenire davanti. Certo, gli manca il gol. Ma per ora ci basta e avanza averlo visto in queste prime giornate per sentenziare che Boyè, come si suol  dire, è giocatore. Anzi, è un grande giocatore.

PREMIO GOL AZZURRI – Gian Piero Ventura gongola. Dalla Costa Azzurra (nonostante il forfait dell’ultima in Ligue1) arrivano ottime notizie sul conto di Mario Balotelli. Dal campionato le indicazioni portano i nomi e i gol di Andrea Belotti, Mattia Destro e Manolo Gabbiadini. Un ’93 e due ’91 che possono lottare per le prime posizioni della classifica cannonieri e sgomitare per conquistarsi un posto al sole in azzurro.

 

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