Il coraggio di Allegri e la censura degli striscioni

PREMIO RADDOPPIO – Edin Dzeko decide la sfida contro il Cagliari e… raddoppia. A questo punto della stagione, praticamente a metà, ha già segnato 20 reti, il doppio del bottino raccolto nell’annata scorsa. Sono 14 in campionato, 5 in Europa League e 1 in Coppa Italia; nel 2015-16 ne aveva firmati 8 in A e 2 in Champions. Insomma, un centravanti rigenerato rispetto all’ombra del grande bomber di Wolsfburg e Manchester City visto “pascolare” nella stagione scorsa.

PREMIO REMUNTADA – Continua la scalata dell’Inter di Stefano Pioli. Sesta vittoria consecutiva (in campionato non succedeva dalla stagione 2012-13, con Stramaccioni al timone nerazzurro), ottava contando anche i successi in Europa League e Coppa Italia. Sorpasso sul Milan. Mentre prosegue il digiuno esterno di capitan Icardi, ecco il primo gol fuori casa di Joao Mario che aveva segnato la sua unica rete nella sconfitta interna contro il Cagliari. Con De Boer l’Inter aveva chiuso all’11esimo posto a -13 dalla vetta e a -8 dalla zona Champions. Adesso i nerazzurri sono quinti a -9 dalla Juve capolista (che ha una partita in meno) ma a -5 dal terzo posto. Insomma, remuntada continua.

PREMIO AMMAZZADIAVOLO – Lorenzino Insigne si esalta a San Siro. O meglio, nel San Siro a tinte rossonere. Dove oltre la prodezza che ha messo in discesa la sfida di sabato sera aveva realizzato una doppietta (con gol da urlo) nello 0-4 dello scorso campionato. Per lui poi altri due gol contro il Milan al San Paolo. Lorenzo dunque torna Magnifico proprio a chiudere la settimana maradoniana. Con il Napoli di Sarri che per mezzora ha dato lezione di grande calcio. E adesso il Real Madrid fa un po’ meno (giusto un pochino…) paura.

PREMIO CORAGGIO – In un certo modo Massimiliano Allegri lo aveva preannunciato nella conferenza stampa della vigilia: la Juve iper offensiva vista contro la Lazio (dentro le tre punte pure più Cuadrado e con Pjanic sulla mediana) è stata una Super Juve. Cuii è bastato un quarto d’ora per chiudere la pratica Lazio. Un 2-0 più che all’inglese come si diceva una volta all’argentina… E con l’HD che, rispettando l’ordine delle marcature, si è trasformato in DH.

PREMIO TABU’ – In Coppa Italia, nel 2009, la Lazio di Lotito aveva eliminato la Juventus con una doppia vittoria in semifinale, preludio del trionfo finale. Ma in campionato la statistica dei confronti tra Juve e Lazio da quando – estate 2004 – Claudio Lotito è diventato presidente della società biancoceleste è a senso unico: 24 partite, 18 vittorie bianconere, 6 pareggi e zero successi laziali. E anche domenica nel lunch match la Lazio – che è grande con le piccole – si è confermata piccola con le grandi. E inesistente contro la Juve.

PREMIO CENSURA – Tante tifoserie, quasi tutte, hanno esposto nel week-end striscioni di solidarietà nei confronti delle popolazioni del Centro Italia colpite dal combinato disposto di terremoto e nevicate mai così copiose e tragiche. Per primi ci avevano provato alcuni tifosi doriani romani nella sfida di Coppa Italia di giovedì all’Olimpico. Il loro striscione – Fratelli del Centro Italia non mollate – è stato rimbalzato ai cancelli dello stadio, anzi è addirittura stato sequestrato in quanto non autorizzato. Beh, complimenti vivissimi per la poca sensibilità e la grande ottusità a chi (Questura? Osservatorio?) è riuscito in questa stupidissima impresa… Far peggio è proprio difficile.

 

 

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