Nerazzurro mancato il Ninja castigaInter

PREMIO (QUASI) EX VENDICATIVO – Radja Nainggolan – con la sua splendida doppietta il match winner di Inter-Roma 1-3 – pochi lo ricordano ma è un interista mancato. Nel novembre 2013 tutti davano per scontato il suo passaggio all’Inter nel mercato del gennaio successivo: trasferimento suggestivo in un’Inter dalla proprietà indonesiana di un calciatore belga di chiare origini indonesiane. Invece Thohir e la dirigenza nerazzurra all’epoca tergiversarono e il blitz della Roma presso il Cagliari fu vincente. In tutti i sensi. Con il Ninja a segno già quattro volte contro quelli che potevano essere i suoi colori: prima della doppietta di ieri sera, a segno nel pareggio per 1-1 della scorsa stagione all’Olimpico e a San Siro nel successo nerazzurro per 2-1 a San Siro nel 2014-15.

PREMIO MANETTE – Paolo Tagliavento arbitrò sette anni fa di questi tempi (20 febbraio 2010) la famosa sfida tra Inter e Sampdoria che fece esplodere in panchina Josè Mourinho. Lo Special One chiese le manette. Ieri sera, molto più semplicemente, l’Inter avrebbe meritato un rigore netto sullo 0-2 (fallo di Strootman su Eder) e probabilmente avrebbe meritato la punizione in partenza dell’azione che ha portato al raddoppio di Nainggolan (fallo del medesimo su Gagliardini). Detto questo, la Roma ha giocato meglio dell’Inter legittimando la sua vittoria. Ma – piacendo o meno a uno Spalletti molto polemico nel postpartita – gli errori dell’arbitro hanno sicuramente penalizzato i nerazzurri. Senza scomodare di nuovo le manette di mourinhana memoria.

PREMIO PANTERE GRIGIE – E il vecchietto dove lo metto? cantava tanti e tanti anni fa Domenico Modugno. In Serie A i vecchietti dove li metti rendono. E segnano. Gol pesanti. Fabio Quagliarella all’ultimo respiro regala un punto d’oro alla Sampdoria e smorza l’inseguimento all’Empoli e alla salvezza. Marco Borriello firma il gol vittoria del Cagliari a Crotone e mette in cassaforte la scommessa con un altro bomber, Bobo Vieri, che in estate lo aveva stuzzicato. “Fanne 15 e ti pago le prossime vacanze”, la provocazione di Bobone. Detto e (quasi) fatto. Nel senso che la quota è già stata centrata conteggiando anche la Coppa Italia. Se invece si deve rimanere in ambito campionato, Borriello (che di gol ne ha segnati 11) è appena a -4. Con 12 partite ancora da giocare.

PREMIO POLEMICHE DI RIGORE – All’andata il Sassuolo era stato “rapinato” a San Siro: 4-3 per il Milan con rigore fasullo contro per simulazione di Niang e clamoroso rigore a favore negato per fallo di Donnarumma su Politano. Al ritorno al Mapei Stadium, a parte l’esecuzione maldestra e scorretta di Bacca, c’era un altro netto penalty di Paletta per gli emiliani che dal dischetto avevano fatto cilecca sullo 0-0 con Berardi. Da Guida a Calvarese, dall’andata al ritorno insomma poco è cambiato. E dire che Montella alla vigilia aveva pure avuto la faccia tosta di lamentarsi per l’andazzo arbitrale nella stagione rossonera… Dietro alla lavagna anche Pairetto (fischietto figlio d’arte) che colpevolmente accoglie l’indicazione del suo assistente di porta assegnando così un rigore misterioso alla Lazio che decide la sfida dell’Olimpico contro l’Udinese.

 

 

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