Il tris al Cuadrado e il quasi record di Mertens

PREMIO BOMBER OLIMPICI – La Roma rimane a 8 punti dalla Juve dopo la vittoria in rimonta sul Sassuolo. I numeri giallorossi all’Olimpico sono davvero strepitosi: 13 vittorie su 14 (come brucia il passo falso con il Napoli…), solo la Juve con 15 su 15 ha fatto meglio tra le mura amiche. E il record di gol casalinghi:40, quasi tre a partita. Due in più di quelli segnati dai bianconeri allo Juventus Stadium con una partita in più. Al netto della delusione europea con il Lione e delle dichiarazioni sempre pepate di Spalletti, una stagione da grande. Alla ripresa, sabato 1 aprile, all’Olimpico arriverà l’Empoli. E il giorno dopo ci sarà Napoli-Juventus…

PREMIO SALSA COLOMBIANA – A Marassi all’interno di Samp-Juve c’era il derby colombiano a ritmo di salsa tra Luis Muriel e Juan Cuadrado, il doriano più goleador e lo juventino più assistman. Alla fine l’ha spuntata Cuadrado, uno che segna poco ma firma sempre gol importanti. In questa stagione sono tre i sigilli di Cuadrado: gol a Lione in Champions, gol contro l’Inter e gol a Marassi. Un tris di 1-0 in sfide per nulla banali.

PREMIO TRAGUARDI AZZURRI – Il 3-2 con brivido finale del Napoli a Empoli regala profumo di record ai marcatori azzurri. Il Mertens che sbaglia il rigore e si fa perdonare con una punizione da urlo raggiunge quota 20 in campionato. Solo in Olanda, con 21 centri con il Psv nella stagione 2011-12, l’attaccante belga aveva fatto meglio. Insigne, grazie alla doppietta del Castellani, tocca quota 12 ed eguaglia il suo primato personale in fatto di gol in A stabilito proprio la scorsa stagione sempre con Sarri in panchina. Insomma, il Napoli delle grandi firme e dei record personali prende la rincorsa per un finale di stagione importante. Tra Coppa Italia e campionato.

PREMIO OBIETTIVO EUROPA – Il pareggio in casa del Toro frena le ambizioni Champions di un’Inter che comunque ha obiettivi importanti di qui alla fine del torneo. Dopo 29 giornate, questa Inter ha fatto meglio delle ultime cinque stagioni: con 55 punti ne ha uno in più rispetto allo scorso campionato e ben 17 in più rispetto a due stagioni fa. Dell’era post Mourinho solo nel 2010-11 (con in panchina Benitez poi sostituito da Leonardo) aveva più punti a questa altezza di torneo (57 contro 55). Terminò poi al secondo posto dietro al Milan scudettato di Allegri a quota 76. Ventidue punti sui 27 disponibili in questo rush finale sono comunque alla portata dell’Inter targata Pioli.

PREMIO PRIMA VOLTA – Quando giocava nel Colo Colo, con allenatore l’argentino Claudio Borghi (il primo acquisto del Milan era Berlusconi), Mati Fernandez segnava a raffica: 20 gol nell’anno d’oro 2006, quello dei due titoli vinti con il Cacique cileno, quello che gli valse il Pallone d’oro sudamericano. Poi lo sbarco in Europa, al Villarreal, lo spostamento da trequartista di offesa a centrocampista di ragionamento e una media gol che crolla a minimi termini. Vincenzino Montella ha imparato ad apprezzarne le qualità a Firenze e lo ha fortissimamente voluto a Milano. Dove però una serie incredibile di infortuni e ricadute ne hanno condizionato la stagione. Dopo il bel gol vincente contro il Genoa, il primo in maglia Milan, il cileno a 9 giornate dalla fine ha comunque l’opportunità di guadagnarsi la riconferma in rossonero. E di recuperare il tempo perduto.

 

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