Orsato the best e un Diego nella storia…

PREMIO THE BEST – D’accordo, la partita tra Napoli e Juventus non ha presentato casi particolarmente spinosi. Ma l’arbitraggio di Daniele Orsato, per personalità, metro di giudizio equanime e tenuta atletica, è stata praticamente perfetta.

PREMIO CENTROCAMPISTI GOLEADOR – Higuain in campo solo a pigliar fischi; Callejon, Mertens e Insigne con la mira da rivedere. Insomma, gli attaccanti al San Paolo si sono visti poco. E la ribalta sotto porta se la sono presa due centrocampisti con grande senso del gol. Khedira ha firmato il suo quinto centro in questo campionato che sommato alle cinque reti del torneo scorso portano a 10 il suo bottino in (quasi) due anni alla Juventus. E pensare che nei suoi precedenti nove campionati (cinque al Real Madrid e quattro allo Stoccarda) di gol in tutto ne aveva segnati soltanto 20… Marek Hamsik invece tocca quota 11 (13 stagionali compresi i due di Champions), a -1 dal suo record personale (12 nel campionato 2009-10), primato stagionale comunque eguagliato (13 tra Serie A e coppe ne aveva segnati anche nell’annata 2010-11 e 2014-15). E adesso in tutto sono 111 con la maglia del Napoli. Diego Maradona ne aveva segnati 115 nei suoi sette anni sotto il Vesuvio.

PREMIO BOMBER PAPU – Infinito Papu Gomez, capitano, leader e goleador dell’Atalanta dei miracoli. La tripletta di Marassi (quasi trentaquattro anni fa a Genova ne aveva segnata una anche un certo Zico…) lo proietta a quota 14 nella classifica cannonieri. Negli ultimi 60 anni solo tre giocatori dell’Atalanta a fine stagione hanno fatto meglio dell’attuale numero 10 nerazzurro: Pippo Inzaghi che esattamente vent’anni fa vinse la classifica cannonieri; Cristiano Doni, con 16 reti nel torneo 2001-02; due volte German Denis, 16 gol nel 2011-12 e 15 nel 2012-13.

PREMIO GALLO CANTERINO – Continua a cantare il Gallo: due legni, un gol (regolare) annullato e il gol del 2-2 finale nella gara contro l’Udinese. Per Andrea Belotti si tratta del 23esimo centro in questo campionato. In maglia granata solo due giocatori hanno saputo fare meglio: l’argentino Beniamino Santos (27 reti nel 1949-50) e il mitico capitano del Grande Torino Valentino Mazzola (25 nel 1947-48 e 29, record, nel 1946-47). Contro l’Udinese il bomber bergamasco festeggiava la sua 100esima presenza in Serie A: 41 sono i gol segnati (tra Toro e Palermo) a questo step. Tra gli altri grandi bomber della recente storia granata, soltanto Ciccio Graziani aveva saputo far meglio: 47 reti in 100 partite tutte nel Toro. Pensate che il bomber principe della storia granata Paolino Pulici, il “gemello” di Graziani, dopo 100 presenze in A aveva messo a segno solo 24 gol.

PREMIO UN (ALTRO) DIEGO NELLA STORIA – Diego Falcinelli, anni 25, ha già segnato 9 gol con il Crotone. L’attaccante – che la A l’aveva già assaggiata lo scorso anno con il Sassuolo (2 reti in 26 partite) entra di diritto nella storia del club calabrese. Perché il 30 ottobre dell’anno scorso mise la firma sulla prima vittoria in A del Crotone (2-0 sempre al Chievo allo stadio Scida, dopo il rigore segnato da Trotta). E anche la domenica 2 aprile 2017 ha un peso particolare: prima vittoria esterna del Crotone in A, ancora contro il Chievo e con il gol del decisivo 1-2 ancora segnato dall’attaccante umbro. Che ha un nome molto “calcistico”, Diego, e un luogo di nascita – Marsciano, provincia di Perugia – che l’1 aprile 1954 ha dato i natali a un altro grande del calcio mondiale: Giancarlo Antognoni.

 

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