E’ uno Spalletti d’argento, curva Nord da applausi

PREMIO FRENATA – Due punti in tre partite. Se l’EuroJuventus viaggia che è un piacere, in campionato la frenata bianconera fa rumore. Dal 2-2 di Bergamo alla sconfitta all’Olimpico con in mezzo l’1-1 nel derby acciuffato in extremis da Higuain. Segnali preoccupanti in vista del 3 giugno a Cardiff, proprio mentre il Real Madrid passeggia 4-1 sul Siviglia? Lo vedremo presto. Già da mercoledì quando la squadra di Allegri – sempre all’Olimpico ma contro la Lazio nella finale di coppa Italia – può mettere il suo primo mattone in chiave Triplete.

PREMIO MEDAGLIA D’ARGENTO – La Roma che vince si tiene stretta il secondo posto che vale la Champions diretta. Ma soprattutto accorcia le distanze dalla Juventus, la grande rivale di questi ultimi quattro campionati. Nel 2013-14 e nel 2014-15 i giallorossi guidati da Rudi Garcia arrivarono dietro alla Juve ma con uno scarto di ben 17 lunghezze. L’anno scorso il terzo posto a -11 dai bianconeri. Adesso le distanze si sono accorciate a soli 4 punti. Segno che – al di là del tormentone Totti e delle battaglie con parte della stampa romana, il lavoro di Luciano Spalletti è stato ottimo. Perlomeno in chiave campionato.

PREMIO GRANDE BELLEZZA – Il pokerissimo calato dal Napoli nella Torino granata rafforza la leadership azzurra in quanto a gol segnati: 86 (46 fuori e 40 in casa a parità di partite, 18 e 18). Una cifra pazzesca in assoluto, ancor più se si considera che Sarri ha perso il capocannoniere-record della scorsa stagione (Higuain, con i suoi 36 centri) e ha dovuto rinunciare per quattro mesi al suo naturale sostituto (Milik) inventandosi così il piccolo Mertens centravanti (con risultati lusinghieri). Questo per sottolineare ancora una volta i meriti del tecnico, che magari non starà simpatico a tutti, non vestirà griffato e non è tagliato per i salotti buoni. Ma che è tremendamente bravo.

PREMIO SALVEZZA MORALE – Sono 17 i punti conquistati dal Crotone nelle ultime 7 partite. Una media (quasi) da scudetto. Sapete quanti punti hanno conquistato nello stesso lasso di tempo le due milanesi? La miseria di 8: per la precisione 7 il Milan e 1 l’Inter. Fino a Chievo-Crotone, i calabresi avevano ottenuto solo 14 punti in 29 giornate. E vedevano la salvezza a -8 dall’Empoli. Adesso il divario si è ristretto a un solo punto (e a due dal Genoa). Bravo mister Nicola per la Grande Rincorsa. Ma un bravo va anche al presidente Vrenna e al diesse Peppe Ursino che hanno avuto il merito di insistere sull’allenatore senza avventati cambi di panchina.

PREMIO TIFO DA APPLAUSI – Un applauso alla Curva Nord dell’Inter. Qualcuno temeva incidenti per l’annunciata contestazione degli ultrà nerazzurri. Invece a Inter-Sassuolo hanno dato una lezione: striscioni duri ma civili, originale l’idea di “stendere un velo pietoso” sulla stagione 2016-17. Efficace l’abbandono di San Siro dopo 20 minuti di partita. Meno efficace la (presunta) reazione della squadra: battuta anche da un Sassuolo che non ha più nulla da chiudere alla sua stagione.

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