Napoli e Juve attacchi bum bum, Andrè Silva è mobbing

PREMIO ATTACCHI BUM BUM – Se è avvincente la lotta in testa alla classifica – in attesa del risultato dell’Inter in posticipo a Verona – non lo è da meno quella per il primato di gol segnati. Alla doppietta della Juve a San Siro ha replicato il Napoli con il tris del San Paolo rifilato al Sassuolo. E così sono i due attacchi migliori del campionato: 33 per la squadra di Allegri, con 17 della premiata coppia in HD (11 Dybala e 6 Higuain), 32 per la squadra di Sarri, con 18 a firma del trio magico (10 Mertens, 5 Callejon, 3 Insigne).

PREMIO ASSISTMAN – Può il capocannoniere del campionato essere anche uno dei migliori assistman dela Serie A? Può, se si chiama Ciro Immobile. Al Vigorito di Benevento entra in 4 dei 5 gol della sempre più sorprendente Lazio. Regala di testa il pallone per lo 0-1 di Bastos, si mette in proprio per lo 0-2, dà a Marusic la palla dello 0-3 e offre a Nani la palla del definitivo 1-4. Tre assist, un gol. Ciro Immobile infinito. Sperando che si tenga da parte qualche magia anche per il doppio confronto azzurro-mondiale contro la Svezia…

PREMIO PIPITA TRIPLA CIFRA – 101 in Serie A, 107 nella Liga. Juventus, Napoli, Real Madrid: gol come se piovesse, 208 in tutto nei due campionati, una carriera da bomber vero. Micidiale per il “torneo local”, un po’ meno quando gli orizzonti si allargano e le frontiere cadono: eh già, perché la media gol scende quando dai campionati si passa alle coppe europee. Dallo 0,66 della Serie A e dallo 0,56 della Liga spagnola si precipita allo 0,27 della Champions League in virtù di 19 gol in 70 partite. Nel dettaglio: 8 reti in 48 gettoni di presenza con la maglia del Real, 5 in 7 con il Napoli (numeri piccoli che alzano però la media), 6 gol in 15 partite con la Juventus. Linea… allo stadio Alvalade di Lisbona.

PREMIO MOBBING – Nelle settimane scorse avevamo sentito Montella accostare spesso Andrè Silva a Van Basten. Ok, quelle del tecnico erano risposte a domande che contenevano quel paragone magari un po’ troppo ardito. Ma la realtà dei fatti consegna un Andrè Silva molto ai margini del Milan montelliano, almeno per quel che riguarda la Serie A: in 11 giornate di campionato solo tre presenze da titolare (tutte a San Siro: contro Spal, Roma e nel derby). Ok l’esplosione in estate di Cutrone, ok l’arrivo da Firenze di Kalinic, fortemente voluto dall’allenatore. Ma il portoghese (6 centri in Europa League) meriterebbe a nostro avviso più considerazione. Ha fisico, tecnica ed esperienza giusti per diventare padrone “effettivo” di quella maglia numero 9 che pure veste. Non ha ancora lasciato il segno in campionato, verissimo. Ma il palo colpito nel derby, per esempio, rimane un numero di alta classe, da campione vero. Vorremmo sommessamente ricordare che AS9 è titolarissimo del Portogallo campione d’Europa in carica dove fa coppia con Cristiano Ronaldo e dove ha numeri importanti (11 reti in 17 partite). E che nella scorsa stagione è stato protagonista con il Porto: 16 gol in campionato e 5 in Champions League. Ecco, che il portoghese non possa trovare spazio e continuità in questo Milan fin qui men che modesto è un quesito che giriamo volentieri allo staff tecnico rossonero…

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