Le punte dormono (tranne Icardi) – Juve, difesa d’assalto

PREMIO DIFESA D’ASSALTO – Higuain in panchina, Dybala in campo ma ancora senza brillare. Riportato al suo ruolo originario di centravanti, Mario Mandzukic la sblocca nella ripresa su cross al bacio dell’immarcescibile Barzagli. Difensori bianconeri alla riscossa: perché dopo l’assist del numero 15 arriva il primo gol da professionista di Mattia De Sciglio (ironia della sorte, proprio a poche ore dal fischiatissimo 0-0 del Milan contro il Torino…) e il primo stagionale di Benatia. Il vecchio assioma “la miglior difesa è l’attacco” potrebbe per una volta essere ribaltato in “il miglior attacco… è la difesa”.

PREMIO OPPORTUNISMO – Per una volta il Napoli è “brutto” ma vincere le partite “sporche”, come si dice in questi ultimi tempi, è buon segno. A Udine si inceppa il tridente d’attacco: è la terza volta che succede in questo campionato, in precedenza era successo due giornate fa (Chievo-Napoli 0-0) e alla nona giornata (Napoli-Inter 0-0). Per la prima volta, dunque, il Napoli vince senza che i suoi attaccanti vadano a segno. Una squadra, quella vista alla Dacia Arena, più opportunista che spettacolare. E per una volta a Sarri può andar bene così…

PREMIO AUTOLESIONISMO – Niente di eccezionalmente violento, d’accordo. Ma lo schiaffone di De Rossi a Lapadula costa un rigore (via Var) e probabilmente due punti alla Roma in quel di Marassi. Nel tardo pomeriggio arrivano le scuse del capitano giallorosso. Che a 34 anni suonati sembra sempre quel “regazzino” che in Germania diede di gomito contro McBride in Italia-Usa mettendo a rischio il mondiale suo e degli azzurri. Dopo le 4 giornate di squalifica, De Rossi tornò in campo. In tempo per farsi perdonare segnando uno dei rigori nella vittoriosa finale contro la Francia. Allora però Daniele di anni ne aveva solo 23 senza la responsabilità della fascia da capitano.

PREMIO PUNTE SPUNTATE – Dzeko che allunga a 7 la striscia negativa di partite senza gol, Belotti che porta a 613 i minuti di digiuno, gli attaccanti del Milan (Kalinic, Andrè Silva e Cutrone) che in campionato non ne azzeccano una. Immobile e Dybala ancora a secco (con Higuain a riposare in panchina), Pazzini che continua a protestare con Pecchia mentre dovrebbe essere il contrario (zero gol su azione in un Verona che vince grazie alle reti dei centrocampisti Zuculini e Verde), Napoli vittorioso grazie a Jorginho. Punte spuntate insomma. In una domenica che – prima di Juve-Crotone 3-0 – ci aveva regalato solo 5 gol in 4 partite.

PREMIO (QUASI) TRIPLA CIFRA – Anche le punte piangono, ride sempre di gusto il 9 dell’Inter. Maurito Icardi con la doppietta di Cagliari sale a quota 86 reti in campionato con la maglia nerazzurra. Sommate alle 10 segnate nella sua prima stagione in A con la Sampdoria (2012-13) fanno 96. Insomma, la tripla cifra è dietro l’angolo. Per avere solo 24 anni mica male…

PREMIO NO LOOK – No, non c’entra il passaggio di prima senza guardare il destinatario. No look nel senso di… pessimo look. Quell’orribile maglia verde indossata dalla Fiorentina all’Olimpico contro la Lazio. Non c’era nessun problema cromatico se la squadra di Pioli fosse scesa in campo con la consueta divisa viola. Peraltro splendida, una delle più belle maglie della Serie A. La Fiorentina ha pure pareggiato con un rigore in extremis decretato dal Var. A questo punto dopo l’1-1 invitiamo la Lega a… penalizzare di almeno un paio di punti la Fiorentina per la scelta del dress code. Davvero pessima.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someonePrint this page

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *