Juve che orrore, Inter versione gambero, una Samp da applausi

PREMIO LANTERNA MAGICA – Un primo tempo da manuale del calcio, quello della Samp all’Olimpico. Con la possibile beffa sventata dalla prodezza di Viviano sul rigore di Florenzi. Poi, nella ripresa, il Doria è stato meno bello ma più pratico. E il gol di Zapata regala un altro scalpo pesante in questa stagione. Che ha fin qui visto la squadra di Giampaolo battere 3-2 la Juventus e 2-0 il Milan a Marassi e perdere a testa altissima al San Paolo dopo essere stata due volte in vantaggio sul Napoli. Adesso, finalmente, ecco la grande impresa fuori casa. Nel mercato estivo la Samp aveva perso in un sol colpo il pilastro della difesa (Skriniar), il trequartista titolare (Bruno Fernandes), un bomber come Muriel (11 gol per lui nello scorso campionato) e il gioiellino dell’attacco (Schick). Risultato: dopo 22 giornate, la Samp edizione 2017-18 ha ben 10 punti in più di quella del 2016-17. E gran parte del merito sta lì, in panchina…

PREMIO TRASH – Per carità, il marketing ha le sue esigenze. Ma la maglia sfoggiata dalla Juventus al Bentegodi sabato sera è proprio da… zona retrocessione. Un verdone militare orribile, per certi versi simile a quell’altro scempio “camuflage” del Napoli di un paio di anni fa. Lo diciamo forte e chiaro: siamo per la tradizione. Ma ci sono anche alternative esteticamente belle: per rimanere alla Juve, la seconda gialla con inserti blu è splendida, quelle del passato di colore nero e finanche rosa avevano un loro perché e anche un richiamo alla storia. Quella di sabato, proprio no. Bocciata senza attenuanti.

PREMIO IL GAMBERO – Cosa sia successo in casa Inter dal 4 dicembre in avanti è difficile da spiegare. La sera di domenica 3, dopo il perentorio 5-0 al Chievo, la squadra di Spalletti si godeva il primato solitario in classifica con un +7 sulla quinta posizione (di una Lazio che aveva però una partita da recuperare). Poi, il passo del gambero. Tra campionato e coppa Italia nelle ultime nove zero vittorie con l’eliminazione in coppa nel derby e uno score in campionato povero assai: 7 giornate, 5 punti conquistati sui 21 disponibili. Napoli e Juve sugli ultimi 21 punti ne hanno perso per strada soltanto due. Solo 4 i gol segnati dai nerazzurri in questa striscia negativa di 9 gare, due con Icardi, uno con Vecino e uno, a Ferrara, su autogol. Sono arrivati due rinforzi (Lisandro Lopez e Rafinha) e Spalletti spera di abbracciarne un terzo, il più importante (Pastore). La situazione è ad alto rischio Champions. E per fortuna gli odiati cugini hanno battuto la Lazio…

PREMIO MALEDIZIONE SAN SIRO – Ancora una volta San Siro milanista è stregato per la Lazio. E quell’autogol di Paolo Maldini del settembre 1989 (ultima vittoria biancoceleste in campionato al Meazza) lo rivedremo più e più volte al prossimo giro… Per la prima volta in stagione il Milan batte una big. Dopo il gol di schiena di Bonucci contro il Crotone, ecco quello più malandrino di Cutrone, sfuggito anche all’occhio tecnologico (ma in questa domenica un po’ troppo assopito…) del Var. Insomma, alla maledizione di San Siro si somma quello del Var, strumento poco gradito dalle parti di Formello…

PREMIO MARA… MERTENS – Al netto degli errori arbitrali umani e tecnologici (poteva starci il rigore pro Bologna per il mani di Koulibaly, è parso eccessivo quello fischiato per la leggera trattenuta di Masina su Callejon), il Napoli del controsorpasso in vetta alla classifica si gode di nuovo un Mertens in versione Dieguito. Con la sua doppietta al Bologna il belga ha fatto… 13 e il destro a giro che ha fissato il risultato sul 3-1 è un gioiello da far vedere e rivedere nelle scuole-calcio.

 

 

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