Milan, che Cantera! Inter grandi numeri

PREMIO CANTERA – C come Cutrone, Roma-Milan 0-1. C come Calabria: Roma-Milan 0-2. In definitiva, C come Cantera, il vivaio rossonero che è tornato a sfornare campioncini come a inizio anni Ottanta. Bomber Patrick, classe ’98, nativo di Como, tocca quota 14 (6 in campionato, 6 in Europa League, 2 in Coppa Italia con la chicca della rete decisiva nel derby da cui è partita la striscia positiva gattusiana) con quel mezzo colpo di tacco sull’assist di Suso. Davide, improvvisato cannoniere, classe ’96, nativo di Brescia, firma il suo primo centro in A su deliziosa imbeccata di Kalinic. Contro una Roma che si è presentata al kick off con un solo italiano (Pellegrini) che è rimasto l’unico dei 14 giocatori impiegati ieri da Di Francesco, ha dunque la meglio l’italianissimo Milan (sei potenziali azzurri tra gli 11 iniziali). Per i gol dei giovani e anche per le prove positive di Bonucci e Romagnoli. E domenica è già derby, con l’Inter a +7 sui rossoneri.

PREMIO PICCOLA-GRANDE INTER – Ok, il gioco ancora latita e i tre punti di sabato contro il Benevento sono forse l’unica buona notizia del sabato del villaggio nerazzurro. Ma c’è un dato che fa riflettere: questa “piccola” Inter (almeno relativamente agli ultimi tre mesi) ha comunque grandi numeri, merito evidentemente dell’avvio sprint della banda Spalletti. Perché dopo 26 giornate in tempi recenti solo nella stagione del Triplete l’Inter aveva raccolto più punti: 58 allora, 51 adesso. Un punto in più della stagione 2010-11, quella con Benitez e Leonardo in panchina, che vide alla fine i nerazzurri secondi alle spalle del Milan campione d’Italia.

PREMIO CECCHINO D’ORO – Ha ancora 12 partite di campionato a disposizione per… migliorarsi. Ciro Immobile ha per ora già eguagliato – con 23 gol – il suo primato di reti in Serie A stabilito proprio con la maglia della Lazio nello scorso campionato. Per Super-Ciro 6 gol in 7 giorni: due nel posticipo di lunedì scorso contro il Verona, tre nella sfida di Europa League di giovedì contro la Steaua e uno, su rigore, ieri in casa del Sassuolo. In totale per Immobile sono 33 i centri stagionali (23 in A, 5 in Europa League, 2 in Coppa Italia e 2 in Supercoppa di Lega più uno in Nazionale nell’1-0 contro Israele). Il 28enne attaccante di Torre Annuziata è, come si dice, “on fire”. Peccato che a giugno l’Italia del pallone non sia protagonista ai Mondiali in Russia…

PREMIO COAST TO COAST – Otto pieno per Duvan Zapata, 8 come il voto per il gol contro l’Udinese (e siamo anche stati stretti…), 8 come il numero delle reti segnate in questo campionato dal colombiano, ormai a un passo (anzi, due…) dalla doppia cifra e da quel record di 10 gol appena nello scorso torneo con la maglia dell’Udinese, proprio l’avversaria di ieri a Marassi. Un gol epico, come tanti se ne sono visti nel nostro campionato in tempi recenti: Weah contro il Verona (1996-97), Adriano contro l’Udinese (2004-05), Tevez a Parma (2014-15) solo per ricordare i più famosi…

PREMIO PRIMA VOLTA – Prima doppietta in Serie A per Mattia Valoti, il centrocampista offensivo del Verona che ha matato il Toro di Mazzarri, ancora sotto choc per la sconfitta nel derby e sempre più distante da quella zona Europa League che era il conclamato obiettivo di inizio stagione. Mattia, 25 anni a settembre, è figlio d’arte di Aladino, lui pure centrocampista offensivo. I Valoti sono di Bergamo, Mattia è cresciuto nell’Albinoleffe prima di approdare alla Primavera del Milan, Aladino era cresciuto nel vivaio dell’Atalanta. La cosa curiosa è che Mattia – oggi idolo dei tifosi del Verona – è nato nella città rivale per eccellenza, Vicenza. Solo per una… contingenza calcistica: il passaggio di papà Aladino nell’estate ’91 dal Brescia al Vicenza, dove rimase tre stagioni. E dove, il 6 settembre 1993, è appunto nato Mattia.

 

 

 

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