Rocchi da 8 ma nessuno se ne accorge…

PREMIO CONFUSIONE TOTALE – L’Inter che ha sfiorato nel finale il pari a Marassi preoccupa soprattutto per l’approccio a certe partite. A Genova, nel primo tempo, la Samp aveva creato almeno 4 occasioni da gol prima di passare in vantaggio con Quagliarella. Colpa, soprattutto, di un centrocampo lento, poco ispirato in fase di creazione e zero reattivo quando non in possesso palla. I 14 punti sui 33 disponibili e quella posizione sulla parte destra della classifica impongono riflessioni…

PREMIO NOIA MORTALE – Siamo onesti: il primo tempo di Juventus-Napoli, la sfida tra le migliori squadre del nostro calcio, le uniche due targate Champions, è stato di una noia mortale, quasi ai livelli della Corazzata Potiomkin di fantozziana memoria. Beh, se questo è il calcio che vogliamo e dobbiamo esportare magari per guadagnare euro dai mercati televisivi asiatici urgono correttivi…

PREMIO CALIMERO – “E’ un’ingiustizia, però… solo perché sono piccolo e nero…” Gli “over anta” ricorderanno bene le lamentele di Calimero negli spot di Carosello anni Settanta. Ebbene, la divisa degli arbitri da tempo non è più nera (si va dal giallo all’azzurro passando per verde e arancione) ma una qual certa discriminazione sulla categoria rimane da parte di critica e pubblico. Un esempio: il signor Gianluca Rocchi da Firenze e tutta la sua squadra sono protagonisti di una partita perfetta a Torino. Non una partita qualsiasi: il super scontro al vertice Juventus-Napoli. Decisioni tutte azzeccate, insomma una prestazione che sotto l’aspetto tecnico e sotto quello disciplinare rasenta la perfezione, con chiamate puntuali anche da parte degli assistenti Filippo Meli e Alessandro Costanzo in occasione di situazioni sul filo del fuorigioco davvero difficili. Eppure sulle pagine dei tre quotidiani sportivi spuntano soltanto un 7 (Corriere dello Sport) e due 6,5 (Gazzetta e Tuttosport). Va se possibile peggio sui grandi quotidiani generalisti: Rocchi prende 7 da La Stampa, 6,5 da Repubblica e addirittura un 5,5 (?!?) dal Corriere della Sera. La squadra moviolara di Premium (nello specifico Andrea De Marco) affibbia a Rocchi un 7 dagli schermi domenicali di XXL. Ebbene, un bell’8 a Rocchi e alla sua squadra glielo rifiliamo noi, dalla colonne di “Bravi e Cattivi”. Anzi, nell’occasione di “Bravi-Bravissimi”…

PREMIO MAGO GASP – Dopo gli stenti delle prime giornate (e per onestà si iscriviamo alla lista degli improvvidi critici…), molti dicevano, pensavano e scrivevano pressappoco così di Giampiero Gasperini: “Ecco, appena mette il naso fuori da Genova è un disastro. Male all’Inter, male al Palermo, male adesso all’Atalanta. Insomma, Gasperini sembra funzionare solo in rossoblù, con Preziosi che a ogni mercato gli smonta il giocattolo vendendo i migliori e lui che fa i miracoli. Ma lontano dal Genoa…” Eccoci smentiti: lontano dal Genoa, alla guida dell’Atalanta, Mago Gasp ha raccolto 19 punti in 11 giornate. A parità di partite giocate, uno in meno del Napoli e ben cinque in più dell’Inter. Così, tanto per gradire…

PREMIO CALABRIA IN FESTA – Cos’hanno in comune i “gemelli del gol” crotonesi Trotta & Falcinelli (a segno con un gol a testa dopo il litigio del primo tempo per la battuta del rigore poi trasformato dall’ex attaccante dell’Avellino) con due glorie del calcio calabrese come Davide Possanzini e Angelo Mammì? L’aver scritto una pagina d’oro nella storia del calcio calabrese. Possanzini nel torneo 1999-2000 firmò la prima vittoria della Reggina in A in casa del Bologna (0-1, terza giornata); Mammì (alla 16esima, allora corrispondente alla prima di ritorno) nel torneo 1971-72 sigillò il primo successo del Catanzaro (e in assoluto di una squadra calabrese) nella massima divisione a danno addirittura della Juventus. Curioso poi che sia Trotta che Falcinelli non siano di proprietà del Crotone ma in prestito dal Sassuolo. Comunque: 30 ottobre, nel 1960 nacque un certo Diego Maradona, nel 2016 il Crotone ha festeggiato all’11esima giornata la sua prima volta con vittoria in Serie A.