I BUONI

ASAMOAH – Un gol che è un gioiello di tecnica e di balistica. Il ghanese è tra i giocatori meno pubblicizzati ma più efficaci della rosa di Conte. Spinge, difende e fa gol. Cosa chiedergli di più?
DONADONI – Il 15esimo risultato utile consecutivo riproietta il Parma in zona Europa dopo gli anni bui del post crac-Parmalat. E gran parte del merito va al tecnico di Cisano Bergamasco. Un tipo silenzioso che alle parole preferisce, da buon bergamasco, i fatti. La mossa a sorpresa (Palladino per Amauri) disorienta la difesa del Verona che non ha punti di riferimento essendo i tre attaccanti (Palladino, Cassano e Biabiany) tutti di movimento. Bene, bravo, otto più.
DI NATALE – Raggiunge quota 184 gol, cioè raggiunge un certo Gabriel Batistuta nella classifica dei marcatori della nostra Serie A. E, cosa ancor più incredibile, è a sole quattro lunghezze dal celebratissimo Del Piero. Totò sembra non avere mai fine. Onore a Donadoni, Lippi e Prandelli che gli hanno dato fiducia anche in azzurro pur giocando in una provinciale (di lusso) come l’Udinese.
CURVA NORD LAZIO – In passato la si era descritta come un coacervo di nazi-razzisti. Invece per come sta portando avanti la contestazione al presidente Lotito il covo degli ultrà biancocelesti merita applausi. Dopo la civilissima protesta di Lazio-Sassuolo l’altrettanto civile sciopero silenzioso di Lazio-Atalanta.

I CATTIVI

MEXES – Qualche anno fa, pur con i suoi errori di presunzione, era uno dei difensori più forti ed eleganti d’Europa. Da qualche tempo è una sciagura. E il Milan ne ha avuto l’ennesima conferma sabato scorso al Friuli.
VENTURA – Insegna calcio, verissimo. Non sfrutta quasi mai l’alibi arbitrale per giustificare le sconfitte, ed è uno dei pochi. Ma dovrebbe spiegare perchè, dopo un campionato da applausi il Toro si sia improvvisamente liquefatto. Tre punti sugli ultimi 15 a disposizione suonano come una condanna.
RAFAEL – Non è particolarmente reattivo in occasione del primo gol del Parma, è incredibilmente pasticcione quando serve il raddoppio a Cassano con una libera uscita coi piedi che non fa onore al suo Paese di provenienza (il Brasile).