Infinito Totò, Inter che delusione

I BUONI

COMAN – Stai a vedere che la premiata ditta Marotta & Paratici ci ha azzeccato un’altra volta… Dopo il colpaccio Pogba, strappato quasi a costo zero al Manchester United di Ferguson nell’estate 2011, ecco Kingsley Coman, la sorpresa di Chievo-Juve. Un 18enne pieno di talento e personalità che Allegri ha avuto il coraggio di buttare dentro da titolare pur non mancandogli un’alternativa pesante come Pereyra.
DIEGO LOPEZ – Mentre in serata Casillas si becca quattro pappine dalla Real Sociedad, nel pomeriggio Diego Lopez nel suo esordio a San Siro s’allunga alla grande sul tentativo di trasformazione dal dischetto di Candreva. Uno dei rari casi di rigore più parato che sbagliato.
DE SANCTIS – Quando ha cominciato da prof nel Pescara, 20 anni fa, c’era ancora la numerazione vecchia maniera dall’1 all’11. Adesso a 37 anni si conferma come uno dei migliori portieri della Serie A. Un bel po’ di merito della vittoria della Roma sulla Fiorentina è suo.
DI NATALE – Un altro vecchietto classe 1977 che continua a fare faville. Già in vetta alla classifica cannonieri con la doppietta rifilata all’Empoli, la sua prima squadra. Ha segnato 195 gol in Serie A, quota 200 è ormai a portata di piede per Totò.

I CATTIVI

MAZZARRI – Nella giornata in cui vincono Juve, Roma, Napoli e Milan, la sua Inter è l’unica delle grandi a partire con il freno a mano tirato. Un’Inter che in casa del Toro gioca con eccessiva timidezza, con un modulo più difensivo rispetto a quello granata. Cinque difensori, due centrocampisti difensivi come Medel e M’Vila e solo tre giocatori portati ad offendere (Kovacic, Hernanes e Icardi). Troppo poco per vincere.
ANTONELLI – Un errore senza palla che costa la sconfitta al Genoa: il suo posizionamento in occasione del gol dell’1-2 di De Guzman consente al centrocampista olandese vestito d’azzurro di inserirsi in piena libertà e di battere Perin.
LARRONDO – C’è modo e modo di fallire un calcio di rigore. Quello scelto dall’argentino (che molti nella Torino granata hanno ribattezzato Orrendo Larrondo) è tra i peggiori: tiro debole e centrale a esaltare un pararigori come Handanovic che non metterà certo questa sua parata tra le migliori prodezze della sua carriera.